60° ANNIVERSARIO DEL PRIMO PELLEGRINAGGIO DELLA DIOCESI NOVARESE

Sessanta anni fa il 25 luglio 1952 partiva il primo pellegrinaggio riservato alla nostra diocesi Così scrisse il «Loudes»: il treno S. Gau­denzio, ossia il treno verde di No­vara, fu preparato e attrezzato in maniera che ammalati e pellegrini, infermi e sani ci si trovassero come a casa propria.
Per la prima volta Novara ha organizzato un pellegri­naggio diocesano a Lourdes ed è stato bello che a presiederlo ci fosse Mons. Gilla Gremigni, vescovo della diocesi. La sua presenza ha accresciuto prestigio alla manife­stazione imponentissima per il numero dei partecipanti e importante per il significato.
470 pellegrini – 150 ammalati – 80 personale di assistenza.
La nostra diocesi è stata la prima ad affiancarsi a quella di Vercelli, per opera di mons. Pozzo,che fu il primo delegato diocesano ed ebbe come stretti collaboratori don Edoardo Piana e Padre Francesco Fasola. Primo presidente fu mons. Baroli.
I pionieri novaresi della nostra as­sociazione. ricordando i primi pellegrinaggi scrissero: «Eravamo so­prattutto giovani pronti ad ogni sacrificio per i nostri ammalati: si girava per le cascine a raccogliere le offerte in denaro, uova, pollame,zucchero, caffé, tutto quello che poteva servire agli ammalati in treno e a Lourdes.
Vi era tanta carità e fraternità che, appena partito il pellegri­naggio, la fatica, la gioia di servire, il sorriso del fratello ammalato era lievito per nuove fatiche.
La presenza e partecipazione dei novaresi contribuì al miglioramento delle attrezzature e all’organiz­zazione tecnica dei pellegrinaggi.
L’attività in Diocesi, iniziata negli anni 30, prende nuovo vigore da questo primo pellegrinaggio diocesano e prosegue nell’assistenza ai fratelli, in stretta unione con la sede centrale.
Nel 1957 viene inaugurata da Mons. Rastelli la nuova sede del­l’OFTAL novarese nella Casa «Maria Immacolata. La benedizione fu impartita da Mons. Ugo Poletti che consegnò una medaglia ricordo a Mons. Pozzo per la sua instancabile attività nell’associazione ed a Mons. Beltrami quale ultimo presidente.
La conformazione geografica della nostra diocesi non rende facili i collegamenti tra i gruppi parroc­chiali nati nel corso degli anni: si ritiene necessaria la pubblicazione di un foglio diocesano da inviare a tutti gli associati.
Nel maggio 1960 esce il primo nu­mero di «Campane di Lourdes«, che voleva essere, così come lo sarà ne­gli anni successivi, il giornale del­l’OFTAL novarese.
Alla presidenza dell’associazione è ora Mons. Poletti. L’attività del­1’OFTAL in diocesi si sviluppa at­traverso la visita periodica ai malati, le giornate lourdiane, gli incon­tri ed i pellegrinaggi, che tuttora l’associazione organizza.
Particolare rilievo prese in quel tempo, la giornata della riconoscenza, l’appuntamento primaveri­le dell’associazione, di verifica e formazione.
L’OFTAL novarese è presente, con quattro barellieri in servizio all’Ho­spitalité di Lourdes, al primo pelle­grinaggio internazionale dei “Poliò”: anno 1963.
Sempre nello stesso anno si tiene al Santuario di Boca la prima giorna­ta diocesana; così scrive “Campane di Lourdes”: “Martedì 2 giugno 1’OFTAL nova­rese ha vissuto una delle più belle e grandiose giornate al Santuario del Crocifisso di Boca.
Convenuti da ogni parte della Diocesi, oltre mille ammalati si ritrovano in riti­ro spirituale amorosamente assistiti da 250 tra dame e barellieri… ” Nel frattempo i pellegrinaggi a Lourdes si susseguono, le attività diocesane si moltiplicano.
Nel 1966 viene indetto il rinnovo del Consiglio diocesano con vota­zione degli associati. Don Tito San­tamaria è nominato assistente spirituale dell’associazione.
L’attività dell’associazione si svol­ge a ritmi sempre più intensi e proiettata verso una presenza più incarnata nella chiesa locale: nel 1970 mons. Piola lascia la presiden­za dell’associazione a don Tito Santamaria, don Francesco Tadini è nominato assistente spirituale.
Nel 1972, organizzato dalla sede cen­trale, parte il 1° pellegrinaggio al Santuario della Madonna dei Pove­ri di Banneux: questo raccolto ed intenso momento verrà rivissuto anche negli anni successivi e rap­presenta una tappa importante nella vita dell’associazione.
Seguendo le indicazioni del Conci­lio Vaticano Il e nello spirito di rin­novamento richiesto dai tempi, nel 1973 si elegge un nuovo consiglio diocesano.
Nel 1977 si instaura il nuovo consiglio con don Giacomo Boschetti nuovo delegato vescovile in sostituzione di don Tito.Il saluto di don Giacomo:”a tutti chiedo preghiera, amici­zia sincera, collaborazione intelli­gente perché il servizio accettato e svolto nella nostra opera possa re­care beneficio a tutte le nostre co­munità parrocchiali, alla nostra chiesa diocesana.
Nell’attesa di stringere la mano a nuovi amici, affido i miei saluti alle pagine di Campane”.
Dal 1952 si sono susseguiti presidenti e consiglieri che hanno sempre guidato l’associazione ponendosi come obbiettivo primario, oltre all’assistenza ai Fratelli più bisognosi, una presenza sempre più viva e feconda nella chiesa locale e sul territorio. L’OFTAL di Novara tra le attività svolte e le attenzioni riservate ai propri soci, da sempre privilegia la formazione del personale in sintonia con il Fondatore.